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Poster Insieme PAROLE DI VITA: CARITA

Il linguaggio è la casa dell’essere
e nella sua dimora abita l’uomo

(Heidegger)

Andiamo insieme a cercare
le parole per amare

(G. Rodari)

È alle parole-ombrello che Caritas Diocesana ha consegnato l’Incontro delle Caritas Parrocchiali Insieme in poche parole povere (9 maggio 2026) con il desiderio di mettere a fuoco ciò che è essenziale e irrinunciabile del nostro parlare (e del nostro essere).
È a fronte della densità dei significati, svuotati da una strisciante “povertà culturale”, che anche parole come carità e comunità necessitano di essere riscoperte nel loro significato nascosto, profondo per poter essere assunte in tutta la loro verità e forza e poter generare nuova vita.

Carità in tre parole

A introduzione del suo intervento “La carità in parole povere e immagini vive”, così don Giuliano Zanchi: “Penso che questa conversazione debba gravitare attorno all’idea che le parole poche o tante, o hanno un peso, o non servono e anche se sono poche, restano poche e non ci nutrono. Perché ci sono parole, specie quelle fondamentali, quelle a cui noi poi magari qualche volta mettiamo anche la maiuscola, che sono vulnerabili per natura: giustizia, verità, amore… Sono parole vulnerabili, si diceva le “parole-ombrello”… ci sono parole che diventano “parole-scatolone”, che a seconda dei traslochi culturali che noi facciamo ci metti dentro tutto [ ] “carità” è una di queste parole”.

A partire da questa premessa don Zanchi ha accompagnato i presenti in un itinerario profetico – sapienziale dentro la parola carità, poggiato a sua volta su tre parole: finitezza, incarnazione, destinazione. L’approdo? Una consapevolezza: “Alla fine sparirà tutto, non ci sarà più bisogno della speranza, non sarà più necessaria la fede, resterà la carità che è il nome di Dio e che noi abbiamo testimoniato e tenuto vivo con questi gesti piccoli, a loro volta limitati, imperfetti, che però avevano questo spessore”.

Infatti, la carità

A rendere carità parola viva, impregnata di fatti, nel corso dell’incontro Insieme in poche parole povere, all’intervento di don Zanchi sono seguite le narrazioni dei piccoli gruppi di condivisione. Ne sono emerse “parole di vita”, impastate di racconti, silenzio, ascolto, risonanze.
L’esito: un primo manifesto che raccoglie le parole di carità vissuta e che per l’appunto manifesta il desiderio di andare a cercare insieme ciò che è essenziale della carità (e della vita).

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