Articolo pubblicato sul settimanale diocesano La Voce del Popolo

Povertà: numeri stabili, fragilità sempre più complesse

di Diego Mesa

“Fuori Campo. Lo sguardo della prossimità”, il Rapporto povertà 2025 di Caritas Italiana, conferma una tendenza ormai evidente: non cresce soltanto il numero delle persone che chiedono aiuto, ma aumenta soprattutto la complessità delle situazioni incontrate. Le difficoltà economiche si intrecciano sempre più spesso con problemi abitativi, lavorativi, sanitari e relazionali, rendendo più difficile uscire dalla condizione di bisogno.

Questa lettura trova conferma anche nel nuovo Flash Report dell’Osservatorio delle Povertà e delle Risorse di Caritas Diocesana di Brescia, che raccoglie i principali dati relativi alle persone e alle famiglie accompagnate nel corso del 2025.

Nel Centro di Ascolto diocesano “Porta Aperta” il numero delle persone incontrate rimane sostanzialmente stabile (430 nel 2025 contro 436 nel 2024), ma aumentano i primi colloqui, segno del continuo emergere di nuove situazioni di fragilità.

Anche il sostegno garantito dalle Caritas parrocchiali restituisce l’immagine di una povertà che tende a consolidarsi. Attraverso il Fondo Briciole Lucenti, nel 2025 sono state sostenute oltre 1.100 famiglie. Più della metà delle risorse è stata destinata al pagamento delle utenze domestiche e un ulteriore 17% agli affitti e alle altre spese abitative: complessivamente circa tre quarti degli aiuti economici riguardano la casa, confermando come il mantenimento dell’abitazione rappresenti oggi uno dei principali fattori di vulnerabilità.

Accanto agli interventi di sostegno materiale, cresce l’importanza degli strumenti di accompagnamento: l’ascolto, il sostegno alla ricerca del lavoro, il microcredito sociale e l’orientamento ai servizi diventano elementi essenziali per costruire percorsi di autonomia, soprattutto quando le difficoltà si protraggono nel tempo.

Il dato forse più significativo non riguarda quindi un forte aumento delle persone aiutate, quanto il rischio di una cronicizzazione della povertà. Sempre più spesso le situazioni intercettate non sono emergenze temporanee, ma condizioni che tendono a protrarsi, nelle quali una difficoltà economica iniziale si accompagna progressivamente a problemi abitativi, lavorativi e di salute. Per questo la risposta non può limitarsi all’aiuto immediato: diventa fondamentale rafforzare la collaborazione tra Caritas, istituzioni, servizi sociali, mondo sanitario e comunità locali, affinché l’accompagnamento delle persone sia realmente condiviso e continuativo.

Il Flash Report della povertà accolta “Con le persone, con le comunità” corredato di dati, approfondimenti e grafici, è disponibile sul sito www.caritasbrescia.it.

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