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Articolo pubblicato sul settimanale diocesano La Voce del Popolo

Guardare alle povertà

di Chiara Buizza

Il 14 dicembre 2024, in occasione dei 50 anni, Caritas Diocesana ha consegnato a due parole – POVERI, NOI – la consapevolezza maturata e ha affidato poeticamente a “Il pentolino di Antonino” (I. Carrer) la rappresentazione delle fragilità e delle ricchezze di tutti e di ciascuno. Così don Maurizio Rinaldi: “Di fatto nessuno è così povero da non avere nulla da donare e nessuno è così ricco da non dover chiedere nulla. Riconoscerci “Poveri, noi!”, di povertà materiale, intellettuale e spirituale ci rende destinatari di un nuovo nome “Fratelli tutti””.

Nel 2025, diverse sono state le occasioni in cui le povertà sono state assunte come banco di prova per guardare alla realtà delle comunità: dal percorso dei Laboratori di creatività in seno a Caritas Diocesana agli incontri del servizio civile con Young Caritas Brescia, dalle proposte nelle comunità parrocchiali (Ponte di Legno, Bovezzo, Manerbio, Villa Carcina, Montichiari) alle Giornate di formazione del Giovane Clero (VI – X anno).

“Abbiamo bisogno che le Caritas e le comunità cristiane siano sempre in ricerca per servire tutto l’uomo” (Papa Francesco, 26.06.2021): risignificare la povertà come sostantivo plurale e assumere il paradigma del “poveri, noi” sono un contributo in questa direzione. Per info sulla proposta formativa: 030.3757746

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