Una violenta alluvione improvvisa ha colpito mercoledì 26 agosto l’area di confine tra Nepal e Tibet, causando una situazione di grave emergenza umanitaria. Le autorità nepalesi e cinesi parlano di centinaia di dispersi, tra cui centinaia di turisti stranieri, mentre il bilancio delle vittime continua a salire.
Caritas Italiana esprime profonda solidarietà alle popolazioni colpite e ai colleghi di Caritas Nepal e segue con attenzione l’evolversi della situazione attraverso i contatti con Caritas Nepal e con la rete Caritas Internationalis, mentre si studiano le migliori strategie di risposta ed intervento.
Come in ogni emergenza, Caritas Italiana invita a non raccogliere vestiario, cibo o medicinali: “la situazione logistica è già molto complessa e qualsiasi aiuto non coordinato o non necessario aggraverebbe ulteriormente le difficoltà, peggiorando la risposta umanitaria”, dichiara Beppe Pedron, Coordinatore Regionale per l’Asia di Caritas Italiana. “L’importante è avere informazioni precise sui bisogni e quindi assicurare un supporto, per ora finanziario e in futuro anche di altro tipo, se ci sarà necessità”. Le informazioni su vittime, dispersi e danni sono ancora in evoluzione.