di Raffaella Poli
Sacrofano (RM) ha ospitato, dal 16 al 19 aprile, i partecipanti al 45° Convegno Nazionale delle Caritas Diocesane. Nel tema scelto – “annunciare il Vangelo e promuovere l’umano” – ha riecheggiato il titolo dato al primo Convegno Nazionale di Caritas Italiana nel 1976: “Evangelizzazione e promozione umana”.
Nel discorso introduttivo Mons. Redaelli, presidente uscente di Caritas Italiana, ha sottolineato come l’advocacy ovvero l’ascolto dei poveri, delle loro aspettative, bisogni e sogni, in dialogo con le istituzioni, è oggi “la nuova profezia che deve ispirare la Chiesa che ascolta in una comunità che cambia”.
Lo sguardo che Caritas ha proposto nel convegno si è rivelato molto ampio: i relatori, le tavole rotonde, i momenti di confronto hanno ampliato lo sguardo dall’Italia al mondo, riconoscendo che, come diceva Papa Francesco, viviamo in un mondo dove tutto è connesso.
La presenza di numerosi giovani di Young Caritas, nonché di giovani operatori e operatrici di Caritas, è stata la cifra di questo convegno, espressione di nuove energie, competenze, desiderio di mettersi in gioco, come ad esempio nel corso della tavola rotonda con Romano Prodi dove il focus è stata l’Europa.
Alle 161 Caritas Diocesane presenti, tra cui anche Brescia, don Marco Pagniello (direttore Caritas Italiana), nelle conclusioni ha rilanciato l’advocacy come forma matura della carità, che nasce dal basso in un’azione libera e trasformativa. La Parola di Dio è fondamento e aiuto nel discernimento necessario per fare advocacy. Infine proprio sullo stimolo pervenuto da Papa Leone XIV, che ha chiesto di essere coscienza critica della società, Caritas è chiamata a stimolare una nuova obiezione di coscienza contro tutto ciò che umilia la persona e rende normale l’ingiustizia.
La fogliolina della pianta del Ginkgo Biloba, presente nel logo del convegno, ci accompagnerà quale simbolo di resilienza e resistenza nel custodire le fragilità, nel riconoscere la bellezza della vita e nel favorire una reale promozione umana.