Percorso fotografico “Rivolgere lo sguardo per ascoltare. Una riga più in basso”

di Chiara Buizza

Il percorso fotografico Rivolgere lo sguardo per ascoltare. Una riga più in basso, parte integrante del progetto diocesano La bellezza della carità. Fragilità, cura, cultura (BGBS2023) inaugurato a Bergamo il 15 aprile e a Brescia il 30 maggio in Duomo Vecchio, si snoda attorno ad almeno tre suggestioni: la poetica dei gesti, il punto di vista una riga più in basso, le parole nascoste.

I gesti. Il percorso fotografico nasce dall’intenzione di intrecciare la poetica dei gesti dello spettacolo teatrale “Il Sarto delle Parole. Per fare un fiore” con quelli della carità agita. Gli scatti fotografici sono stati realizzati da Adriano Treccani, photo reporter da sempre in tour con l’Associazione Il Carrozzone degli artisti, che ha fotografato con grande delicatezza azioni di carità agite in alcune delle opere-segno delle Caritas diocesane di Bergamo e Brescia e dell’Istituto delle Suore delle Poverelle di Bergamo e Brescia, partner del progetto. Nel mentre è stato anche a Trieste. Ha scelto il bianco e nero per restituire la forza e fragilità dei gesti.

Il punto di vista. Il percorso fotografico è fatto di 35 immagini, volutamente senza titolo, e accompagnato da poche parole, essenziali. Per essere colto e accolto, nella consapevolezza che “dal punto di vista da cui si guarda il mondo, tutto dipende”, il percorso fotografico si affida al punto di vista. Lo fa assumendo anche graficamente la prospettiva del “punto e a capo”, che porta con sé l’invito a guardare il mondo da una riga più in basso. È infatti una riga più in basso che “le cose di ogni giorno nascondo segreti a chi le sa guardare e ascoltare”, in silenzio.

Le parole. Nel loro intrecciarsi, gli scatti fotografici si svelano e si rivelano insieme, restituendo “la bellezza della carità”, quasi a dire “che belle parole, i gesti”. Bellezza, parola piumata; cura, parola donata; fragilità, parola… Tante le parole nascoste tra le pieghe degli scatti fotografici: parole abbracciate – parole dimenticate, parole appuntite – parole cucite, parole infinite… Una la Parola che svelano e rivelano: persona.

La proposta. Il percorso fotografico propone dunque di rivolgere lo sguardo, una riga più in basso, per ascoltare il silenzio (parlante) dei gesti. Un pannello bianco conclude il percorso: porta con sé l’invito a lasciare traccia della parola “vista/ascoltata”, facendo di ogni spettatore un “sarto delle parole”.

Il percorso fotografico rimane visitabile in Duomo Vecchio fino al 30 giugno e, nella prospettiva di richiamare l’attenzione sulla prevalente funzione pedagogica della Caritas, viene messo a disposizione delle parrocchie. Per info e prenotazioni: caritas@caritasbrescia.it – 030 37 57 746.