Le parole hanno ancora valore

di Elisa Garatti

Vi è mai capitato di fermarvi a riflettere su che cosa siano le parole? Uno strumento tanto importante, quanto pericoloso; qualcosa che usiamo quotidianamente, anche per l’apparente facilità e che, proprio per questo motivo, diamo spesso per scontato. La comunicazione, però, non è sempre così semplice: nell’interazione con l’altro, molte sono le buche che potrebbero farci sbandare. Ecco che la nuova proposta dell’associazione “Il Carrozzone degli Artisti” potrebbe risultare preziosa: manca sempre meno, infatti, all’avvio del tour estivo de “Il Sarto delle Parole. Per fare un fiore”, lo spettacolo teatrale viaggiante dedicato ai grandi e ai bambini che partirà proprio questo lunedì 12 luglio a Erbusco. Il programma è molto denso: sono 51 le date programmate, per un tour che si concluderà addirittura il 17 ottobre.

Ma chi è il sarto? E che cosa fa con le parole? È lo spettatore il destinatario di queste domande, alle quali avrà la possibilità di rispondere tramite uno spettacolo che si dipana in sette quadri poetici. “Scopriremo – ha spiegato Alberto Ghisoni, regista e portavoce de ‘Il Carrozzone degli Artisti’ – che il sarto è un poeta che cuce le parole. Sarà lui a farci capire il loro valore e a consigliarci, con il suo sguardo poetico, come usarle e come metterci in ascolto degli altri. Salvare le parole e trovare quelle buone che possono ridisegnare il mondo: sarà questa la nostra missione”. Una sfida che sarà raggiunta senza l’uso dei vocaboli, ma “solo attraverso il linguaggio del corpo, la musica e gli oggetti, in un percorso poetico ed onirico dedicato ad un pubblico di tutte le età – ha continuato il regista –. L’autenticità e le intrusioni non razionali prodotte dagli artisti renderanno unica ogni esibizione”. Fil rouge dei vari quadri, saranno alcuni temi ricorrenti: la bellezza dei gesti, la cura delle piccole cose, il guardare attraverso, la forza dell’insieme e il valore di ciò che è scartato. L’avventura de “Il Sarto delle Parole” coinvolgerà complessivamente un centinaio di attori, tra artisti e ragazzi/e con fragilità. In particolare, ogni sera, a salire sul palco saranno 15 persone diverse: un’impresa che, nonostante le evidenti difficoltà della scelta, dimostra l’eccellenza del duro lavoro e dell’impegno dell’intera compagnia. Tutti riceveranno un compenso per serata.

La dimensione comunitaria. La dimensione comunitaria è al centro del progetto. Le serate, per la compagnia di artisti, inizieranno molto prima del canonico avvio dello spettacolo, previsto per le ore 21: giungeranno sul luogo alle 16.30 per l’allestimento scenico della piazza scelta, alle 18 avrà luogo il laboratorio circense, gratuito e senza bisogno di prenotazione, dedicato ai bambini, i quali poi avranno la possibilità di diventare parte attiva nello spettacolo teatrale, per finire con la cena in compagnia di un’associazione locale. Sono molte le realtà che collaborano con “Il Carrozzone degli Artisti”. Tra queste, anche Caritas Diocesana di Brescia ha voluto rinnovare la collaborazione con l’associazione. “Le persone devono soddisfare i bisogni primari, ma necessitano anche di esprimersi e dare il meglio di sé, ancor più in una forma artistica. Con questa iniziativa, la carità ha raggiunto il suo compimento” ha concluso don Maurizio Rinaldi, direttore della Caritas diocesana.