Caritas in tempo di Covid-19

DO.MANI alla Speranza

La Chiesa bresciana guarda già al dopo. È nata l’esigenza di istituire un fondo diocesano di solidarietà a sostegno delle povertà di prima soglia e dei servizi alla fragilità, ma anche delle famiglie e del mondo del lavoro. In occasione del Giovedì Santo il Vescovo Tremolada si è rivolto direttamente ai sacerdoti e ai diaconi facendo appello alla loro generosità che andrà a sommarsi a quanto metterà a disposizione Caritas diocesana.
Qui sotto è disponibile la documentazione che regola il funzionamento del fondo:

Le modalità per contribuire al fondo:

  • con bonifico bancario avente come beneficiario la Diocesi di Brescia
    IBAN: IT63C 03111 11236 0000 0000 3463
    Causale: FONDO SOLIDARIETA’ COVID-19
  • con assegno bancario da consegnare all'Ufficio amministrativo della Curia diocesana indicando come beneficiario “Diocesi di Brescia - Fondo Solidarietà Covid-19

 

DO.MANI alla Speranza a sostegno di Briciole Lucenti

Al fine di monitorare e mappare le fragilità e i bisogni delle comunità in tempo di Covid-19, l’Osservatorio delle povertà e delle risorse di Caritas Diocesana ha avviato un sistema di rilevazione strutturata. La comparazione degli esiti dei due questionari online (primo invio: 3 maggio; secondo invio: 31 maggio) somministrati a un campione di 100 realtà, tra Caritas e centri di ascolto, evidenzia il rischio di una crisi sociale che rischia di esplodere dentro l’emergenza sanitaria Covid-19. In particolare, le persone che si rivolgono alla rete Caritas (in aumento del 30% rispetto al periodo pre-Covid-19) richiedono beni e servizi materiali (soprattutto viveri: 90%), sussidi economici (70%) ed iniziano a crescere le richieste di lavoro (45%).
Al fine di fornire una risposta concreta ai bisogni emergenti e rinforzare le possibilità di risposta della rete Caritas, il comitato di gestione del Fondo Diocesano di Solidarietà DO.MANI alla Speranza ha valutato l’opportunità di sostenere le possibilità di risposta del Fondo Briciole Lucenti.
Grazie al sostegno del Fondo Diocesano di Solidarietà DO.MANI alla Speranza le spese ammesse al contributo del Fondo Briciole Lucenti saranno invece coperte per l’intero importo.
I moduli per la presentazione della domanda di partecipazione al Fondo Briciole Lucenti e del relativo contributo per il Fondo Diocesano di Solidarietà DO.MANI alla Speranza sono da presentare entro il 15 luglio 2020 (a mano presso gli Uffici Caritas, via fax allo 030 3752039 o via email a caritas@caritasbrescia.it).

 

Ti.Conto.Salute

Grazie al comitato di #aiutiAMObrescia, che ha valutato l'opportunità di sostenere, con un contributo di euro 300.000, l’articolato sistema di risposte di Caritas Diocesana Brescia in particolare relativamente all’area socio-sanitaria, dal 15 luglio 2020 prende avvio Ti.Conto.Salute finalizzato a sostenere i Centri di ascolto Caritas attivi nella Diocesi di Brescia, incluso il Centro di Ascolto Porta Aperta, nel far fronte a spese legate all’ambito salute.
Le spese sanitarie ammesse al contributo sono distinte tra standard e straordinarie, solo queste ultime richiedono una autorizzazione previa alla Fondazione Opera Caritas San Martino.
La richiesta di rimborso, fino ad un massimo di € 1.000,00 per trimestre, deve essere firmata dal Parroco e corredata da tutta la documentazione richiesta. L'assenza in toto o in parte della stessa comporta l'impossibilità di procedere. Il rimborso avviene solo tramite bonifico alla Parrocchia o pagamento diretto della prestazione da parte di Fondazione Opera Caritas San Martino.
La scadenza della prima tranche, relativa al trimestre 15 luglio - 30 settembre 2020, è fissata per il 15 ottobre 2020.
Scarica la documentazione:

 

Protocollo per centri di ascolto Caritas e Caritas parrocchiali

A partire dalla Circolare n. 1/2020 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la Prefettura di Brescia ha inteso considerare i centri di ascolto Caritas parte integrante del Sistema dei Servizi Sociali. In tal senso, fatte le opportune valutazioni e nel rispetto delle disposizioni di sicurezza vigenti, ai centri di ascolto Caritas è riconosciuta la possibilità di riprendere a svolgere in maniera attiva il proprio ruolo di ascolto, prossimità e aiuto.
In questo protocollo vengono fornite tutte le informazioni per poter procedere alla riattivazione dei servizi nel rispetto delle norme di sicurezza.


 

Mano Fraterna in tempo di Covid-19

Nel periodo di emergenza rimangono in essere le forme di sostegno previste nell'iniziativa Mano Fraterna di Caritas Diocesana, che potrà offrire una risposta più ampia ai bisogni di persone e famiglie aggravati dal Covid-19.

Le informazioni su queste iniziative (Microcredito Sociale, Ottavo Giorno, Fondo Briciole Lucenti, Sostegno all'occupazione - oltre al Centro di ascolto Porta Aperta) sono dettagliate nel documento allegato.

 

Ottavo Giorno

Il magazzino Ottavo Giorno, che inizialmente era stato chiuso, dopo una prima apertura di emergenza lo scorso venerdì 27 marzo, dalla settimana seguente ha deciso di predisporre una apertura settimanale per permettere ai volontari delle Caritas parrocchiali i rifornimenti di alimenti da distribuire ai bisognosi. Successivamente, considerate le richieste di approvvigionamento crescenti, dal 20 aprile il magazzino Ottavo Giorno ha ampliato l'apertura a due giorni alla settimana, il martedì e il venerdì.
Le Caritas parrocchiali convenzionate che hanno necessità di accedere al magazzino possono inviare l'ordine utilizzando il modulo disponibile a questo link, all'indirizzo caritas@caritasbrescia.it.
Inoltre, grazie alla donazione di guanti e mascherine da parte di alcuni produttori, stiamo procedendo alla distribuzione di questi DPI anche alle Caritas parrocchiali che accedono al magazzino Ottavo Giorno.

A seguito delle numerose richieste giunte nei primi giorni dell’emergenza da parte di vari gruppi di circensi, si sono organizzate tre giornate di apertura straordinaria del magazzino alimentare Ottavo Giorno per la consegna di generi di prima necessità ai vari gruppi di circensi che ne avevano fatto richiesta. In totale sono state servite 198 famiglie di circensi, per un totale di 818 persone (di cui 163 bambini).

 

Fondo Briciole Lucenti

Resta operativo il fondo Briciole Lucenti, a cui possono accedere le Caritas parrocchiali che si sono attivate per far fronte a piccole spese inerenti la casa, l'istruzione, la salute, in favore di singoli e famiglie con o senza figli.
Ogni Caritas può presentare domande fino all'importo complessivo massimo di 5.000 €; le domande vengono poi valutate da una commissione che provvede a verificarne la correttezza e completezza; la Fondazione Opera Caritas San Martino eroga un contributo pari al 50% delle spese ammesse.
La domanda di compartecipazione (modulo scaricabile a questo link) può essere presentata con cadenza semestrale; la prossima scadenza, relativa agli interventi effettuati nel 1° semestre 2020, è fissata per il 15 luglio 2020.

 

Rilevazione sulle Caritas territoriali

L’Osservatorio delle povertà e delle risorse di Caritas Diocesana di Brescia, il 31 di maggio ha concluso la raccolta di un secondo questionario inviato alle Caritas presenti sul territorio per monitorare le fragilità e i bisogni delle comunità in tempo di Covid-19. L’obiettivo: approfondire alcune risposte ricevute in seguito al primo questionario (termine raccolta: 3 maggio) e far emergere eventuali cambiamenti nei bisogni tra le diverse fasi di emergenza Covid-19.
A questo secondo questionario hanno risposto 59 realtà, rappresentanti un centinaio di Parrocchie (alcune Caritas sono per unità pastorali o di riferimento per le Parrocchie vicine ) distribuite su tutto il territorio Diocesano.
Gli esiti delle due rilevazioni:

 

Progetto sperimentale SALUTE siCURA

Nell'ambito dell'emergenza sanitaria, la fascia della popolazione più a rischio è quella anziana, tanto più se con fragilità sanitarie pregresse o con situazioni di fragilità sociale e/o psicologica rilevante. Queste categorie di persone vivranno anche nei prossimi mesi la necessità di permanere presso le loro abitazioni, di ridurre le loro interazioni sociali e di aver monitorata la loro situazione sanitaria. Considerata la presenza diffusa di servizi di assistenza domiciliare per anziani assicurati da cooperative sociali, nonché l’organizzazione di forme di vicinanza informale assicurate da alcune Caritas territoriali, si intende attivare in collaborazione con l’Ufficio per la salute (Area per la società – Diocesi di Brescia) la sperimentazione di un’attività di monitoraggio socio-sanitario facente perno su personale professionale formato ad assumere la funzione di sentinella socio-sanitaria nell’ambito di una rete di collaborazione tra i servizi domiciliari esistenti e i medici di base.
Per approfondire leggi l'articolo su Avvenire

 

Accanto a te

Vista la grave situazione determinatasi con l’emergenza Coronavirus dal 31 marzo 2020 la Diocesi di Brescia ha attivato un servizio di ascolto telefonico, per cercare di sostenere le persone in difficoltà e rispondere il più possibile ai bisogni, soprattutto in questo momento di silenzio, di fatica e per molti di solitudine. “Accanto a te”, questo il nome del servizio, ha come partner fondamentali Caritas diocesana e Consultorio diocesano di Brescia.

Caritas Diocesana: chiama il numero 345 5933849
Lunedì – Mercoledì - Venerdì - Sabato dalle 9.00 alle 12.00
Martedì - Giovedì dalle 14.00 alle 16.00

Consultorio Diocesano: chiama il numero 030 396613
Dal Lunedì al Venerdì dalle 13.00 alle 18.00
Il servizio di segreteria del Consultorio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00

 

Mensa Menni

Anche in tempo di Covid-19, la Mensa Menni resta fedele alla missione di “dar da mangiare agli affamati”: operatori e volontari (pochi) bardati di mascherina e guanti prendono il posto dei volontari con il “grembiule del servizio”, una borsina-pasto sostituisce il vassoio servito alla linea self-service, una parte dei tavoli è usata per allestire il confezionamento delle borsine-pasto.
E gli ospiti? Puntuali varcano il portone, quasi non arrivassero da una città deserta; ordinati ritirano la borsina-pasto, come a dar prova di aver capito la situazione di emergenza sanitaria; numerosi si presentano ogni giorno: da quando, per assicurare la tutela dei volontari e della salute pubblica, sono chiuse altre forme di aiuto ai senza fissa dimora, sono in media centoottanta le persone che ritirano la borsina-pasto. È il bianco delle borsine che emerge nel contesto a tinte fosche del Covid-19, un bianco che si riempie di cibo e di solidarietà: per assicurare pranzo e cena, la borsina contiene infatti un pasto caldo e a integrazione frutta, pane, cibo in scatola, garantito anche grazie alla generosità di alcuni grossisti.
Anche in tempo di Covid-19, la Mensa Menni continua a rivolgere lo sguardo per ascoltare il grido dei poveri.

 

Rifugio Caritas

Per far fronte all’emergenza dovuta al Covid-19 anche il Rifugio Caritas riconfigura il proprio intervento. Attivo nell’ambito del Piano emergenza freddo del Comune di Brescia e finalizzato all’accoglienza serale-notturna di ventiquattro uomini senza fissa dimora (offre pasto serale, posto letto, possibilità di igiene personale, piccolo guardaroba, colazione), da martedì 24 marzo, oltre a non effettuare settimanalmente le assegnazioni dei posti letto, estende l’orario di apertura all’intera giornata.
Così Marco Danesi al riguardo: “di fronte all’appello 'state a casa', per contenere il contagio abbiamo sentito la necessità di tutelare le persone senza fissa dimora e, nel contempo, di tutelare la collettività. Abbiamo incontrato gli ospiti presenti e abbiamo spiegato loro le ragioni di questa nostra scelta e le condizioni che ponevamo loro. Non eravamo sicuri della loro risposta, ma tutti e ventiquattro hanno accolto la proposta”.
La riconfigurazione delle modalità organizzative a partire dal 24 marzo ha coinciso con la consegna da parte del progetto #aiutiAMObrescia dei presidi di protezioni individuali necessari. A rendere possibile l’apertura h24 del Rifugio collocato negli ambienti dell’ex Seminario Vescovile gli operatori dell’Associazione Casa Betel 2000 e della Cooperativa Kemay. 

 

I giovani del Servizio Civile in prima linea

A partire dal 16 aprile 2020, oltre 23.000 giovani impegnati nei progetti di servizio civile sono tornati in servizio attivo in tutta la penisola. Molti progetti, sospesi nelle prime fasi dell’emergenza Covid-19, sono stati riavviati grazie ad un piano straordinario concordato tra le rappresentanze degli enti di accoglienza e il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile.

All'interno del gruppo di giovani servizio civilisti inseriti nei progetti promossi da Caritas Diocesana di Brescia, alcuni in realtà non si sono mai fermati: tra questi, Davide, Giovanni e Michael, che hanno continuato a prestare il loro servizio presso la Mensa Menni, garantendo anche con il loro apporto la distribuzione quotidiana dei pasti ad oltre 180 persone. A loro si aggiungono Daniele, Gabriele, Michele, Niccolò e Luca che hanno collaborato alla riapertura della base logistica alimentare “Ottavo Giorno”, rimasta temporaneamente chiusa nelle prime settimane di emergenza.

Dall'approvazione del piano straordinario, Caritas diocesana si è messa al lavoro per far rientrare in servizio gli altri giovani coinvolti nei quattro ambiti di intervento. Alla data del 16 aprile, tutti e 34 giovani hanno ripreso l’attività: 22 operanti in strutture residenziali hanno ripreso le attività sul campo. Altri 4, impegnati in CAG e oratori, cercano di supportare da remoto i minori in difficoltà con la didattica online. Altri 8 giovani hanno accettato di rimodulare i loro progetti a causa della temporanea impossibilità degli enti di riaccoglierli: chi a supporto della Mensa Menni, chi all'Ottavo Giorno, chi presso alcune Caritas parrocchiali, chi ancora in progetti e attività che saranno sviluppati da remoto.

 

85 giorni per... Racconti in prima persona

Raccontare per ricordare, per ricominciare. E’ questa l’intenzione della proposta che YOUNG CARITAS BRESCIA rivolge ai giovani dai 14 ai 28 anni: raccontare l’esperienza vissuta nel tempo del Covid-19 per rileggerne i vissuti guardando in particolare ai gesti di tenerezza, di cura, di prossimità, di solidarietà che li hanno visti protagonisti. L’invito è quello di ripensare agli 85 giorni on Covid-19, dal 24 febbraio al 18 maggio, e di raccontare in prima persona la propria esperienza, tra dolore e speranze, tra smarrimenti e scoperte, attraverso una clip (180 secondi), un testo scritto (1800 caratteri), un audio-messaggio (180 secondi). Con l’intento di intrecciare una narrazione collettiva, in prima persona plurale, i racconti (inviati a young@caritasbrescia.it oppure 327 0320758) verranno condivisi attraverso il Giornale di Brescia, Teletutto, RadioBresciasette e diventeranno parte integrante del progetto “Il filo delle memorie – Brescia Covid 19”.

 

Con ISINNOVA, stampa 3D per i paesi poveri

E' partita una cordata di solidarietà per condividere le potenzialità delle stampanti 3D e moltiplicare le opportunità di fronteggiare l'emergenza Covid-19 nei paesi più poveri e meno attrezzati dal punto di vista sanitario.
Il Team Isinnova, dopo la realizzazione della valvola Charlotte per respiratore d’emergenza, ha deciso di puntare più in alto con la stampa 3D. Il progetto prevede l'acquisto delle stampanti e dei relativi kit; il tutto verrà donato gratuitamente all'estero ai beneficiari individuati dalle realtà impegnate nello sviluppo e nella promozione umana: Caritas Diocesana di Brescia, SVI - Servizio Volontario Internazionale, Medicus Mundi Italia, Scaip Onlus Ong, Centro Missionario Brescia.
Per sostenere il progetto è possibile collegarsi al sito gofundme.com/f/isi3d4-the-future dove si può fare una donazione e conoscere i dettagli dell'iniziativa.
Per ulteriori informazioni leggi l'articolo.