BresciaCaritas Newsletter n° 2/2020
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Unità di strada

Nell'ambito di un progetto più ampio di mobilitazione a favore delle persone senza fissa dimora, sostenuto da Caritas Diocesana di Brescia anche attraverso i fondi 8x1000, trova collocazione l’attivazione di una "Unità di Strada" che si configura come il primo anello, il più imprevedibile in quanto meno standardizzato, di una possibile catena di aiuto che si snoda a favore delle persone che vivono in strada. Obiettivi principali: incontrare, offrire ascolto e relazione (farsi prossimi), orientare (costruire ponti), monitorare (essere sentinelle). Concretamente: si prevedono tre uscite settimanali, in orari serali, con la presenza stabile di operatori, supportati da volontari, che con un’auto dedicata si recano dalle persone che dormono in strada. Nelle parole di Francesca, Giacomo, Valentina il bilancio dei primi dieci mesi di esperienza.

 

Servizio civile: avanti tutta!

E' ormai entrata nel vivo l'esperienza di Servizio Civile per i 36 giovani che hanno deciso di mettersi in gioco e dedicare un anno a un'esperienza di scoperta, di sé e degli altri.
Di pari passo con il servizio, procedono gli incontri di formazione finalizzati a mettere i giovani in condizione di comprendere un po' meglio le realtà in cui prestano servizio.
Nei giorni scorsi, un incontro formativo li ha portati alla scoperta di Caritas Diocesana di Brescia. Armati di penna e blocco per gli appunti, attrezzati di cellulari per filmare e fotografare, suddivisi in gruppi hanno travolto con il loro entusiasmo i nostri uffici; qui hanno incontrato i referenti di vari servizi e si sono fatti raccontare qualcosa in più su questa realtà.
Nelle loro domande, il desiderio di scoprire e di andare in profondità.

 

La diffusione di OKA

Il 2016 è stato l’anno dell’intuizione, il 2017 del pensiero creativo, il 2018 quello della concretizzazione e del lancio di OKA. È in gioco la vita, il gioco da tavolo della Cooperativa Kemay in cui i partecipanti impersonificano alcuni migranti provenienti dall’Africa sub sahariana e tentano la fortuna cercando di approdare in Europa.
Il 2019 è stato l’anno del consolidamento di OKA, tanto che il progetto ha intercettato più di 6000 persone, 15 istituti scolastici e 11 comunità e parrocchie tra Brescia e provincia.
Il 2020 si sta delineando come l’anno del volo di OKA: dall'inizio dell’anno scolastico 2019/2020 Approdi (la proposta formativa in cui OKA si colloca) ha incontrato 20 istituti, mentre dall'inizio dell’anno pastorale OKA (Approdo 5) è stato portato in 15 comunità, un numero che è destinato a crescere, viste le continue richieste di animazione nelle parrocchie.
Se storie generano storie, quella del gioco OKA è sicuramente una storia generativa di nuove relazioni e legami, indicativa di come uno strumento animativo possa concorrere alla promozione di una cultura dell’incontro.


 

Emergenza coronavirus: i servizi Caritas restano operativi

In questo periodo di allerta per la salute pubblica a causa del diffondersi del coronavirus, in cui anche il nostro Vescovo invita a mantenere alto lo spirito di solidarietà sociale, la nostra attenzione si concentra in modo particolare su tutti coloro che sono più deboli e meno tutelabili: gli ospiti della Mensa Menni e delle strutture di emergenza freddo.
Con la consapevolezza che chiudere queste strutture renderebbe la condizione di queste persone ancora più vulnerabile, si è ritenuto opportuno garantire l'operatività di questi servizi prendendo alcuni accorgimenti specifici a tutela della salute di ospiti, volontari e operatori; ad esempio la distribuzione del pranzo al sacco in alternativa al servizio all'interno dei locali della mensa, per evitare un ammassamento di persone in un ambiente chiuso; e, ancora, il controllo quotidiano della temperatura corporea degli ospiti dell'emergenza freddo, per poter rilevare e eventualmente segnalare alle autorità competenti eventuali situazioni a rischio.
La tutela della salute pubblica non può prescindere dalla tutela dei più deboli.

 

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