Sospesi tra terra e cielo

di Nunzia Agresta

Il lungo periodo di quarantena ha imposto di rimodulare tempi, abitudini e lavoro. Anche noi, ragazzi del Servizio Civile, abbiamo dovuto ragionare su nuove modalità di prestare servizio, e abbiamo fatto nostro il motto: “distanti, ma uniti”.
È esattamente da queste esigenze che è nata l’idea di realizzare delle piccole mongolfiere colorate: per far sentire, attraverso un piccolo dono, la nostra vicinanza nelle sedi dove operavamo prima dell’emergenza.

Con il passare del tempo, dopo la riapertura delle varie strutture, le mongolfiere sono diventate il simbolo della nostra ripartenza, non più solo un dono, ma una vera e propria attività da svolgere, adattando modi e tempistiche differenti in base alle diverse necessità.

I primi messaggi di speranza e ripresa, insieme a delle grosse mongolfiere rosse e bianche, sono arrivati proprio nella sede Caritas, dove il nostro percorso ha avuto inizio.
Ad ogni mongolfiera è attaccata una piccola pergamena sulla quale è stato scritto l’hashtag rappresentativo dell’iniziativa: “#assaggidicielo”.

Successivamente, altri “balloons” sono stati realizzati per alcune comunità minorili, la Mensa Menni e il Centro Migranti. Gradualmente le mongolfiere stanno “raggiungendo” tutti i centri operativi, apprezzate e volute da molti responsabili di progetto, sia per i loro colori brillanti sia per il significato che le accompagna. In molti oratori, per esempio, si sta attendendo il momento del Grest per dare l’occasione ai bambini stessi di creare le loro mongolfiere (vedi il tutorial sul canale youtube di Caritas diocesana); nell’associazione Bimbo Chiama Bimbo, invece, verranno regalate delle piccole mongolfiere a tutti i volontari che hanno aiutato durante l’emergenza.

Nonostante le difficoltà iniziali, possiamo dire che la possibilità di cimentarci in un’esperienza nuova e inusuale ha fatto sì che comprendessimo maggiormente l’importanza della collaborazione e dell’empatia. L’ultimo passo sarà raccogliere tutto il materiale fotografico per documentare e raccontare questo nuovo modo di essere con gli altri in servizio.