Racconti on Covid-19

di Chiara Buizza

85 giorni per…

Raccontare per ricordare, per ricominciare. E’ questa l’intenzione della proposta che YOUNG CARITAS BRESCIA rivolge ai giovani dai 14 ai 28 anni: raccontare l’esperienza vissuta nel tempo del Covid-19 per rileggerne i vissuti guardando in particolare ai gesti di tenerezza, di cura, di prossimità, di solidarietà che li hanno visti protagonisti. L’invito è quello di ripensare agli 85 giorni on Covid-19, dal 24 febbraio al 18 maggio, e di raccontare in prima persona la propria esperienza, tra lacrime e sorrisi, tra dolore e speranze, tra smarrimenti e scoperte .L’esperienza del racconto si inserisce nel solco del valore riconosciuto alla narrazione da parte di Caritas Diocesana Brescia ed è avvalorata dalla proposta in cui si inserisce de “Il filo delle memorie _ Brescia Covid 19” promosso dalla Diocesi di Brescia in occasione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali: “Perché tu possa raccontare e fissare nella memoria (Es 10, 2) – La vita si fa storia” (24 maggio 2020).

La Gazzetta del Servizio Civile.

A fare da apripista ai racconti on Covid-19 i giovani di Servizio Civile che, nell’ambito del percorso formativo e di servizio in corso, hanno consegnato racconti e riflessioni a un numero speciale della Gazzetta del Servizio Civile, il foglio di collegamento che dallo scorso anno si sono dati per tenere traccia e memoria del loro percorso. Nella Gazzetta “Speciale Covid-19”, accanto all’esperienza di formazione a distanza che li ha fatti sentire “insieme ma a distanza” trovano spazio i racconti in prima persona di Giovanni alla Mensa Menni, di Roberto alla comunità minori dell’Istituto Suore delle Poverelle, di Silvia presso la residenza per disabili Mamrè Galgala, di Benedetta, Martina, Sara e Katherine che operano negli oratori cittadini di S. Faustino, S. Giovanni e SS. Nazaro e Celso. Sono questi alcuni dei trentaquattro racconti che hanno condiviso nel tempo del Covid-19 e che in piccoli gruppi online hanno “setacciato” per riconoscere il filo rosso e per esprimerlo nella forma dei “pensieri in pillole”. Nella Gazzetta trova anche spazio l’anticipazione di #assaggi di cielo, una proposta curata dai giovani che in tempo di covid-19 non hanno potuto essere operativi nelle sedi di servizio, una proposta che nei dettagli verrà raccontata in prima persona nel prossimo numero della Gazzetta.

Racconti in prima persona.

A partire dall’esperienza dei giovani di Servizio Civile, la proposta di “85 giorni per…” è dunque l’occasione di continuare a intrecciare il filo dei racconti, delle “storie buone: storie che edifichino, non che distruggano; storie che aiutino a ritrovare le radici e la forza per andare avanti insieme”. Con l’intento di intrecciare una narrazione collettiva, in prima persona plurale, i racconti, a cui è possibile dare la forma della clip (180 secondi), del testo scritto (1800 caratteri) oppure dell’audio-messaggio (180 secondi), verranno condivisi attraverso il Giornale di Brescia, Teletutto, RadioBresciasette e diventeranno parte integrante del progetto “Il filo delle memorie – Brescia Covid 19”. I racconti sono da inviare a young@caritasbrescia.it oppure Whatsapp 327 0320758.