La Mano fraterna - SOSTEGNO ALL'OCCUPAZIONE

Sostegno all'occupazione

Nel contesto di una progressiva normalizzazione sociale dell'utenza Caritas, sempre meno coincidente con i profili della grave emarginazione sociale, la fragilità occupazionale è molto evidente: cassa integrazione, occupazioni saltuarie, lavoro nero, rischiano di rendere estremamente difficile per molte persone/famiglie coprire le necessità, anche più elementari, del quotidiano.

La finalità dei progetti sotto riportati è l'inserimento lavorativo di persone in condizioni di fragilità e a rischio di esclusione sociale, così come il reinserimento di lavoratori espulsi dal mondo del lavoro a motivo della crisi economico-finanziaria, attraverso il sostegno alle realtà del sistema economico produttivo disposte/interessate ad assumere attraverso una riduzione dei costi del lavoro.

Si inserisce in questo progetto la raccolta differenziata di vestiti, scarpe, pellami in collaborazione con la cooperativa CAUTO.

Un aggiornamento dei dati relativi al progetto è stato pubblicato su UN ANNO CON CARITAS 2015: per consultare l'estratto clicca qui.

DESTINATARI
Realtà del sistema economico-produttivo della Diocesi di Brescia

BENEFICIARI
Persone a rischio di esclusione sociale, anche a causa della condizione di "senza lavoro":
- persone con figli a carico;
- persone sole;
- ultracinquantenni.

MODALITA'
- definizione di accordi convenzionali con le realtà del sistema economico-produttivo per l'attuazione di progetti individualizzati di inserimento lavorativo;
- accompagnamento delle persone nella fase di inserimento lavorativo e la mediazione dei rapporti con il datore di lavoro;
- sostegno economico alle realtà convenzionate


Asini - Caritas Bosnia

Gli allevatori bosniaci a Coccaglio

Asini - Caritas Bosnia

Gli allevatori bosniaci a Coccaglio

Convegno rete a Belgrado - Caritas Serbia

A Belgrado con Caritas Serbia

Asine oltre confine

L’esperienza di Caritas Diocesana di Brescia nell’ambito dell’agricoltura sociale, nata per consolidare e creare nuova occupazione, è diventata veicolo di scambio e conoscenza anche oltre confine. Caritas al lavoro, solidarietà e collaborazione. Questi gli ingredienti per due contaminazioni all’interno di progetti europei.
La prima contaminazione riguarda la Bosnia. Lo scorso dicembre una delegazione di dodici allevatori bosniaci della diocesi di Banja Luka, insieme alla Caritas diocesana di Mantova, con cui da circa dieci anni ha attiva una collaborazione per lo sviluppo zootecnico, ha visitato l’allevamento delle asine della Società Agricola Asine di Balaam a Coccaglio (BS). L’esperienza del lavoro con le asine, anche legata alla produzione della cosmesi, è stata per loro uno spunto per nuove attività.
La seconda contaminazione è legata alla Serbia. Caritas Brescia ha partecipato lo scorso 17-18 gennaio al seminario sulla creazione di imprese sociali e sulle reti tra associazioni, realizzato a Belgrado, in collaborazione con Caritas Serbia e Caritas Torino, per il progetto Human Rights Promene. In questo caso Caritas Brescia ha fornito alcuni strumenti operativi, in merito all’avvio di nuove imprese sociali, anche agricole e sul tema della mutualità tra associazioni.

Primizie sul campo del lavoro

Domenica 12 giugno in via Lumetti, 5 a Coccaglio sono state inaugurate A passo d’asino e Rete agrosolidale, due opere-segno di Caritas Diocesana di Brescia, due inedite esperienze in ambito zootecnico e agroalimentare che testimoniano l'impegno di Caritas Diocesana di Brescia nel campo del lavoro e provano a far proprie le parole di Papa Francesco: “La fase di grave difficoltà e disoccupazione richiede di essere affrontata con gli strumenti della creatività e della solidarietà. La creatività di coloro che guardano al futuro con fiducia e speranza”.
A fare da apripista a questi due progetti: “Latte Solidale”, un progetto pilota finalizzato all’allevamento di cavalle avelignesi per la produzione del latte, realizzato anche grazie ai Fondi dell’8X1000 e scelto tra le storie da raccontare nella nuova campagna di comunicazione realizzata dal Servizio Promozione della Conferenza episcopale italiana (www.sovvenire.it).

Per approfondire:

 

 

Alcune immagini della giornata

A PASSO D'ASINO | Alla presentazione sono intervenuti: Alberto Bonomi – Presidente Asine di Balaam (www.asinedibalaam.it); Giorgio Zanardi - Dirigente Responsabile “Reparto Produzione Primaria" dell'IZSLER; Stefano Neè - Responsabile CAA Coldiretti Brescia; Carmelo Scarcella - Direttore Generale ATS Brescia. Al termine del momento inaugurale è stato consegnato simbolicamente il diploma a uno per partecipanti al Corso propedeutico per interventi assistiti con animali, organizzato in collaborazione con ATS Brescia.

 

RETE AGROSOLIDALE | Alla presentazione sono intervenuti i rappresentanti delle realtà che hanno aderito alla rete di imprese denominata "FATTO IN RETE" (www.fattoinrete.it): Asine di Balaam SRL Società Agricola – Coccaglio; Società Cooperativa Sociale L’Antica Terra – Cigole; Solidarietà Covatese Società Cooperativa – Castelcovati; Società Cooperativa Sociale Onlus “Sentieri e Verbena Solidali” – Idro; Società Cooperativa Sociale “AI RUCC e dintorni" – Vobarno; Società Cooperativa Sociale Onlus FARO - Roè Volciano. A sottolineare "la forza della rete e la rete che diventa forza" anche Aldo Bonomi, Presidente di Reteimpresa - Confindustria.

 

CORTILI APERTI | Nel corso di tutta la giornata si è svolta la mostra-mercato delle realtà di "FATTO IN RETE". Inoltre, è stato possibile partecipare a visite guidate all’allevamento di asine e prendere parte a proposte "a misura di bambino": attività di conoscenza dell'asino con l’Associazione Amici di Zampamano, attività di costruzione di aquiloni a tema asino a cura dell’Associazione Gruppo Aquilonisti bresciani … oltre il vento, attività di esplorazione sensoriale del mondo agricolo a cura dell’Associazione Il volo.


Contenitore di valori

Campagna RI-VESTI il mondo DI VALORE

Caritas Diocesana di Brescia e Cooperativa CAUTO da 15 anni insieme (1999-2014) nella raccolta di abiti usati.

Il resoconto di questa collaborazione testimonia la condivisione di valori che pongono al centro la promozione della dignità umana attraverso percorsi di solidarietà, lavoro e rispetto per l'ambiente: Cauto Cantiere Autolimitazione è una cooperativa di inserimento lavorativo (l.381/91) impegnata nel recupero delle persone più fragili attraverso percorsi e attività lavorative per la valorizzazione della natura, per la riduzione degli sprechi e la diffusione di stili di vita sostenibili.

Il resoconto di questa collaborazione testimonia ancora, un'altra scelta comune: essere in relazione con la comunità e il proprio territorio. La raccolta differenziata degli indumenti usati può realizzarsi infatti, grazie alla partecipazione attiva delle persone che scelgono di praticarla.

Diviene ancor più importante dare conto delle valenze sociali, ambientali ed economiche che si generano attraverso il conferimento degli indumenti usati nei circa 250 cassonetti gialli di Caritas e CAUTO presenti in 60 Comuni della provincia di Brescia. Con la nuova campagna di comunicazione RI-VESTI il mondo DI VALORE Caritas e CAUTO intendono dare trasparenza alla filiera della raccolta degli indumenti usati che:

  • produce lavoro e occupazione per persone con gravi difficoltà e inviate alla cooperativa Cauto dai servizi sociali,
  • valorizza l’ambiente riducendo la produzione dei rifiuti,
  • crea solidarietà mediante la destinazione di parte dei ricavati dalla commercializzazione degli indumenti ai progetti di Caritas Diocesana di Brescia per il sostegno all’occupazione.

Materiale per l'approfondimento:

Nel corso del Convegno delle Caritas Parrocchiali 2015, nell'ambito di "Primizie", Michele Pasinetti della Cooperativa CAUTO ha presentato la collaborazione con Caritas Diocesana di Brescia nell'ambito della raccolta di abiti usati e del progetto "Rivesti il mondo di valore", in dialogo con l'esperienza dell'Atélier Retos di René Tossa. Per guardare il video, clicca qui.

NUOVE SINERGIE PER GENERARE VALORI
DALLA RACCOLTA DEGLI ABITI USATI

Dopo aver riposizionato culturalmente sul territorio i cassonetti per gli abiti usati, trasformandoli in Contenitori di Valori, attraverso la campagna di comunicazione e informazione "Ri-Vesti il mondo di valore", lanciata la scorsa primavera, CARITAS e CAUTO hanno rinvigorito la propria sinergia, coinvolgendo attivamente i  rispettivi principali agenti di solidarietà e impegno etico, sul territorio: le Caritas Parrocchiali e Spigolandia - negozio per il consumo etico e solidale in Via Mantova  36 a Brescia.

Le Caritas Parrocchiali, accogliendo il posizionamento di un contenitore giallo presso la propria sede, contribuiscono a generare una cultura della solidarietà e una corretta informazione sulla raccolta differenziata degli indumenti usati. L'impegno di raccogliere gli indumenti usati viene partecipato alle comunità territoriali di ciascuna Caritas Parrocchiale.

Per inaugurare il nuovo corso di collaborazione, CAUTO e CARITAS hanno concordato la distribuzione alle Caritas Parrocchiali di buoni spesa del valore complessivo di 30,00 € per ogni svuotamento dei contenitori, effettuato da CAUTO.

Per approfondire, scarica la cartella stampa o guarda il servizio di Teletutto.

 

VESTIRE GLI IGNUDI. DRESS UPCYCLING

Ispirata all’opera di misericordia corporale "Vestire gli ignudi", venerdì 5 giugno 2015 alle ore 17.00, nell’insolita cornice della Metropolitana di Brescia, ha preso forma "Dress upcycling", una perfomance in stile flash mob volta a richiamare l’attenzione sul valore relazionale del vestire, sulla seconda vita degli abiti usati, sulle scelte di condivisione che mostrano che un altro modo (mondo) è possibile. Anche grazie alla partecipazione degli attori della compagnia teatrale Racconti di scena e all’accompagnamento musicale di Innerplay Ensemble, la performance si è snodata tra i vagoni del Metrobus (lungo il tratto Poliambulanza-Villaggio Prealpino) e il Mezzanino della Stazione di San Faustino.

A farla da protagonisti gli abiti usati: avvolti in una carta trasparente, sono passati di mano in mano (di dono in dono) tra gli attori e passeggeri della metropolitana fino a vestire l’attore-ignudo; hanno dato colore, vitalità e dignità a dei manichini-ignudi coperti da sacchi neri, quasi rifiuti ad occupare il Mezzanino della Stazione di San Faustino; nelle tonalità del verde hanno fatto fiorire, anche tra terra e cielo, spazi relazionali, prima asettici e deserti, simili appunto a una discarica di rifiuti.







 

A curare l’ideazione di questa perfomance, insieme a Caritas Diocesana di Brescia, Dario Polatti – sociologo della moda e Cauto cooperativa sociale onlus. "Dress upcycling", che si inserisce nell’ambito di "Corpus Hominis – Festival della comunità", prende infatti le mosse dalla collaborazione che, dal 1999, lega Caritas e Cauto per la raccolta di abiti usati attraverso i contenitori color giallo dislocati sul territorio. Una raccolta che, nell’ambito della campagna "Ri-vesti il mondo di valore", intende rendere sempre più trasparenti ed evidenti i valori che vengono generati dalla raccolta degli abiti usati in termini di lavoro, solidarietà e rispetto per l’ambiente.

In questa prospettiva, "Dress upcycling" permette di sottolineare il valore del dono, un dono che veste, anche in umanità, chi è ignudo.


Fondo IL PANE DA LAVORO

La Giornata del Pane 2012 ha dato avvio alla costituzione del fondo “Il pane dà lavoro” a cui sono titolate ad accedere le Caritas che si fanno progetto per promuovere opportunità per chi è senza lavoro. Nello specifico, attraverso lo strumento dei voucher (buoni lavoro accessorio), si intendono sostenere le Caritas che si attivano nella promozione di opportunità lavorative a favore di persone senza lavoro: grazie a questo strumento sono garantite infatti la copertura previdenziale presso l’INPS e quella assicurativa presso l’INAIL. Previa valutazione delle opportunità lavorative individuate e l’espletamento dell’iter relativo, la procedura telematica per l’assegnazione dei voucher è assicurata da Fondazione Opera Caritas San Martino fino a 2.000 euro per Caritas parrocchiale. A partire dal mese di luglio 2014, le parrocchie assicurano una compartecipazione anche economica [50%] al Fondo.