Segretariato sociale in carcere

Papa Francesco, nel dare l’avvio al “Giubileo della Misericordia”, aveva chiesto segni, gesti concreti che potessero rimanere dopo la conclusione dell’anno Giubilare stesso. Un luogo privilegiato dove esercitare la Misericordia è senza alcun dubbio quello del carcere.
La Caritas Diocesana, insieme al Vol.Ca. (Volontariato Carcere), ad A.C.T. (Associazione Carcere e Territorio) e alla Garante dei Detenuti, in collaborazione con le direzioni delle carceri di Canton Mombello (ora "Nerio Fischione") e di Verziano, ha pertanto pensato ad un servizio di Segretariato Sociale in carcere, che è stato attivato nel mese di novembre 2016 presso i due istituti di pena bresciani.
L'idea non intende sovrapporsi o sostituire le realtà esistenti, istituzionali o di volontariato, ma creare piuttosto una rete tra le diverse realtà al fine di meglio indirizzare la domanda per favorire la conseguente adeguatezza della risposta data. Compito del segretariato è quello di far da tramite per fare combaciare la domanda con l'offerta, armonizzando le varie risorse presenti e attivando quei servizi che, eventualmente, mancassero all’interno. Quindi, tra le funzioni, c’è anche quella di sentire i detenuti stessi per orientare al meglio le richieste.
Nel 2017 a integrazione dell’esperienza, nell’ambito del Progetto Carcere 2017 – Fondo CEI 8X1000 viene avviato il progetto “eXtra carcere” finalizzato al sostegno alla detenzione domiciliare e al reinserimento lavorativo di ex carcerati, nonché alla sensibilizzazione della comunità locale.
Per approfondire leggi gli articoli:


murales Volti rivolti

murales Volti rivolti

murales Volti rivolti

Il cielo in una stanza. Volti rivolti

Domenica 28 dicembre, al termine della S. Messa con i detenuti del Carcere di Canton Mombello, S.E. il Vescovo Luciano Monari ha presieduto la cerimonia di benedizione del murales "Volti rivolti" realizzato nel corso del laboratorio "Il cielo in una stanza. Volti rivolti", promosso dalla Direzione di Canton Mombello e dalla Caritas Diocesana di Brescia.

Nella prospettiva del "volti rivolti", l’opera ha favorito e nel contempo richiesto ai detenuti partecipanti al laboratorio una riflessione attorno al tema-esperienza del volto: il volto come mostrarsi e nascondersi,  il volto come volgersi e ri-volgersi, il volto come scambio, il volto come "io ci sono", il volto come simbolo di un’identità e di una presenza capace di rappresentare esteticamente il "voltiamo", lasciando intuire un’idea di cambiamento o anche solo di capacità a rappresentarsi "altri".

Leggi il progetto e il commento di don Giuseppe Fusari.


Carcere, specchio di comunità

Carcere, specchio di comunità

“Quali fragilità nella città. Quale comunità dalle fragilità”. Due affermazioni che suonano come due interrogativi. Due provocazioni sulle quali si è soffermato il Vescovo Luciano durante l'incontro di presentazione della lettera pastorale “Tutti siano una cosa sola” all'interno del carcere di Canton Mombello, il 3 settembre 2010 in occasione della settimana di Agorà.

Il carcere è una comunità nella comunità; il carcere, dice Mons. Monari, è “uno specchio nel quale ci possiamo riconoscere e comprendere meglio”. Se è vero che esso rappresenta le fragilità della città, è anche vero che ogni fragilità è occasione di crescita perché “dentro la fragilità possono nascere sentimenti di solidarietà, sentimenti di collaborazione...”.

Con l'intento di condividere questa esperienza è stato realizzato un dvd che racchiude alcuni dei momenti vissuti durante l'incontro: in apertura l'intervento della direttrice della Casa Circondariale di Canton Mombello, Francesca Gioieni; a seguire il video nel quale la comunità del carcere si presenta, dal titolo “Carcere: specchio di comunità”; successivamente, la presentazione della lettera pastorale da parte del vescovo Luciano Monari; per finire, le conclusioni affidate al diacono Giorgio Cotelli, direttore della Caritas diocesana.

Per richiedere il dvd, contattare gli uffici della Caritas diocesana (tel 030 3757746 – email: caritas.brescia@caritas.it ) .


logo Agorà 2010

Agorà della Diocesi di Brescia 2010

In occasione dell'Agorà della Diocesi di Brescia 2010-2011 - settimana di presentazione della nuova lettera pastorale “Tutti siano una cosa sola” - Caritas diocesana di Brescia, assieme all'Ufficio Salute, Ufficio Migranti, Ufficio Pastorale Sociale, ha voluto focalizzare l'attenzione sul tema della fragilità.

Quali fragilità nella città. Quale comunità dalle fragilità” è il titolo dell'incontro che si è tenuto presso la Casa circondariale di Canton Mombello venerdì 3 settembre 2010, dalle 9.30 alle 11.30.

Le espressioni organizzate delle diverse opere di misericordia corporale sono state chiamate a volgere insieme lo sguardo al carcere, “comunità” nella “comunità” e insieme, a partire dalla “prospettiva carcerata”, provare a rileggere l’essere risposta alle fragilità della comunità.

Il carcere, una “comunità” nella “comunità”, un luogo “segno” che rimanda ai confinati, ai segregati, ai separati; alle relazione di una comunità che deve fare i conti con il senso del limite, della separazione, della distanza. L’invito ad andare “oltre” il limite, la separazione, la distanza per costruire relazioni di comunità, nella comunità.

Per ascoltare l'intervento del Vescovo Luciano, clicca qui.