Ponti di formazione

Accompagnamento educativo-formativo

PONTI DI FORMAZIONE

La figura del ponte riverbera l'immagine di una Caritas come "casa tra le case", impegnata a tessere la rete dei legami, a moltiplicare le relazioni tra le persone, tra le famiglie, tra gruppi sociali, tra parrocchie. La figura del ponte sollecita una formazione come accompagnamento; invita a muovere dai bisogni formativi per costruire percorsi ad hoc; offre la possibilità di attraversare le esperienze, le pratiche e i saperi; chiede di connettere ciò che può presentarsi disgiunto (emergenza - quotidianità; dimensione individuale - comunitaria; fede - vita).

Questa suggestione di una "formazione-ponte" trova concretizzazione nelle seguenti proposte:

1) LABORATORI DI CARITA'

DESTINATARI: comunità | Caritas | centri di ascolto

DESCRIZIONE: asse portante della proposta di accompagnamento educativo-formativo per la testimonianza comunitaria della carità, i laboratori di carità si configurano come percorsi di accompagnamento finalizzati a promuovere una "formazione del cuore" degli uomini e delle donne della carità di una specifica realtà parrocchiale, nonché a discernere le azioni capaci di animare una "caritas delle relazioni".
Nello specifico, i laboratori di carità, animati da un formatore-facilitatore, muovono dalla valorizzazione riflessiva dell'esperienza, privilegiano le attivazioni di piccolo gruppo, fanno proprio il metodo pastorale Caritas dell'ascoltare, osservare, discernere, un metodo costruito sull'incontro, il confronto, la relazione.
Un ulteriore elemento contraddistingue questa proposta di formazione (nonché la stessa Caritas): la Parola. Ogni incontro dei laboratori di carità si chiude con l'Illuminazione della Parola: in genere guidato dal parroco, questo momento consente di riattraversare l'esperienza condivisa alla luce della carità evangelica.

LABORATORI ATTIVATI: 75 (dal 2009 al 2015)

PER APPROFONDIRE: Laboratori di carità; Strumenti per...

2) FORMAZIONE REFERENTI COLLEGAMENTO CENTRI DI ASCOLTO

DESTINATARI: referenti centri di ascolto

DESCRIZIONE: il percorso di accompagnamento rivolto ai referenti dei centri di ascolto partecipanti al “collegamento dei centri di ascolto" si propone di maturare consapevolezza dello “stile Caritas” e condividere lo specifico distintivo dell’identità dei centri di ascolto.
Il percorso prende le mosse dalla necessità di approfondire gli elementi qualificanti la Carta dell’ascolto elaborata nell’a.p. 2012/13: facendo seguito a “Al centro: le persone ferite” (2013/14) e “Le ferite, di chi fa l’ascolto nell’ascolto” (2014/15), la proposta per l’anno 2015/16 tematizza: “Insieme, la risorsa della partecipazione”.
Oltre alla formazione dei referenti partecipanti al Collegamento dei centri di ascolto, la tematica dell’ascolto e/o del centro di ascolto può essere sviluppata anche all’interno dei laboratori di carità.

PERCORSI ATTIVATI: Sentinelle per fare rete nella comunità (2011/2012); Verso la Carta dell'ascolto (2012/2013); Al centro: le persone ferite (2013/2014); Le ferite, di chi fa l'ascolto, nell'ascolto (2014/2015); Insieme, la risorsa della partecipazione (2015/2016)

PER APPROFONDIRE: Verso la Carta dell'ascolto

3) MICROCREDITO IN FORMAZIONE

DESTINATARI: referenti progetto microcredito

DESCRIZIONE: breve percorso di formazione rivolto ai referenti dei centri di ascolto e ai referenti locali del progetto di Microcredito Sociale, volto a sostenere l’approfondimento delle modalità procedurali e dello stile relazionale della proposta di microcredito.
A sostegno delle esperienze di microcredito sociale già avviate, sono stati organizzati inoltre incontri di accompagnamento/supervisione.

RISORSE: staff progetto Mano Fraterna - Microcredito Sociale

4) FORMAZIONE GIOVANI

DESTINATARI: giovani impegnati nelle parrocchie, giovani che svolgono l'Anno di Volontariato Sociale

DESCRIZIONE: l’esperienza dei laboratori di carità, a partire dal Convegno diocesano delle Caritas parrocchiali 2012 “Artigiani di Carità”, è stata rivolta anche ai giovani impegnati nelle parrocchie. L’accompagnamento formativo dei giovani interessa e qualifica l’esperienza dell’Anno di Volontariato Sociale (tra le aree di attenzione: la consapevolezza di sé, delle proprie abilità, del proprio progetto di vita - l’esperienza di servizio / la relazione con l’altro - la rete ecclesiale e civile di sostegno alle fragilità umane).

RISORSE: staff Promozione Volontariato Giovanile

PER APPROFONDIRE: vai alla pagina Volontariato Giovanile

5) FORMAZIONE PER VOLONTARI OPERE-SEGNO

DESTINATARI: volontari mensa "Madre Eugenia Menni"

DESCRIZIONE: a partire da sette focus group con i volontari della Mensa Menni si è elaborato un piano formativo organizzativo che, in prima battuta, prevede una proposta di accompagnamento formativo per la funzione/ruolo dei referenti di segreteria, accoglienza, sala. Tra le aree tematiche: le regole e le buone pratiche dei volontari della mensa declinate in una prospettiva relazionale.

RISORSE: gruppo permanente di facilitatori Caritas

6) FORMAZIONE EQUIPE RICHIEDENTI ASILO

DESTINATARI: operatori impegnati a vario titolo nei percorsi di accoglienza dei richiedenti asilo da parte delle parrocchie

DESCRIZIONE: a supporto delle esperienze di micro-accoglienza dei richiedenti asilo nelle comunità parrocchiali, Caritas Diocesana di Brescia ha garantito l’attivazione di specifiche competenze professionali (accompagnatori legali, insegnanti di italiano, assistenti sociali, mediatori socio-culturali, psicologi, coordinatori di progetto). Al fine di favorire la costituzione di una équipe di lavoro integrata e l’elaborazione di un progetto di ospitalità-accoglienza, mensilmente viene organizzato un incontro di accompagnamento formativo.

RISORSE: staff Promozione Pastorale Caritas

7) PROGETTO PILOTA PER L'ANIMATORE CARITAS

All’interno del cammino sinodale verso le unità pastorali, forme di capillarità che nascono da un bisogno sentito, quello della prossimità, Caritas Diocesana di Brescia si è interrogata su come le Caritas possano contribuire nella capillarità all’armonizzazione del tessuto pastorale, rinnovando il loro essere “presenze di comunione”.
L’esito del confronto ha portato a focalizzare l’attenzione sulla dimensione dell’animazione caritativa dentro la comunità e i territori, culminata nella figura dell’animatore che ha trovato in San Giuseppe Falegname, l’icona dell’ “artigiano di carità” (Convegno Caritas parrocchiali, 2012 – Artigiani di carità), e nell’amore reciproco, illuminato dalla Fede, lo specifico della propria spiritualità (Convegno Caritas parrocchiali, 2013 – Rimanete in me…).
E’ in fase di definizione la proposta di un progetto pilota per la formazione dell’ “Animatore Caritas per una Comunità di Comunione”.

DESTINATARI: adesione ricercata di concerto con i presbiteri coordinatori di unità pastorale, anche a partire da attenzione formativa condivisa con Caritas Diocesana di Brescia (max 20 partecipanti)

DESCRIZIONE: la macroprogettazione fa proprio l’approccio formativo che caratterizza la proposta dei Laboratori di carità e del Convegno Diocesano delle Caritas Parrocchiali. Nello specifico propone una formazione che muove dalla valorizzazione riflessiva delle esperienze degli uomini e delle donne della carità per l’elaborazione di orizzonti di senso ed è finalizzata a valorizzare le connessioni tra emergenza-quotidianità; tra dimensione individuale –comunitaria; tra Parola-vita… (vedi: lavori di gruppo, colloqui individuali, portfolio formativo, project work).

RISORSE: gruppo permanente di facilitatori Caritas, équipe Fondazione San Fedele di Milano

PER APPROFONDIRE: L'Animatore Caritas per una Comunità di Comunione

A sostegno della promozione della pastorale della carità, inoltre, è stata curata la realizzazione di alcuni strumenti per l'accompagnamento educativo-formativo.